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L'essere umano liberato

Rinascimento per tutti

Il Rinascimento nacque in una società in cui una piccola élite era liberata dal lavoro altrui. Leonardo da Vinci poté progettare macchine volanti perché non doveva arare. Michelangelo poté dipingere la Cappella Sistina perché i Medici lo finanziavano. La più grande fioritura culturale della storia europea fu il privilegio di pochi.

Nello scenario migliore della rivoluzione IA, questo privilegio viene democratizzato. Non un'élite è libera -- tutti lo sono. Non perché lo Stato lo ordina, ma perché le macchine assumono il lavoro di routine e il dividendo cittadino (vedi Dividendo cittadino) garantisce la base materiale.

Cosa fanno le persone quando sono libere

La grande paura è: se le persone non devono più lavorare, diventeranno pigre. L'evidenza empirica dice il contrario.

Finlandia e Stockton

Nell'esperimento finlandese sul RBI (2017--2018) i beneficiari erano più felici, più sani e altrettanto occupati rispetto al gruppo di controllo [1]. A Stockton, California (2019--2021), l'occupazione a tempo pieno salì addirittura dal 28 al 40 per cento [2]. Il reddito di base non diede alle persone una scusa per non fare niente, ma la sicurezza per correre rischi -- iniziare una formazione continua, fondare un'impresa, accettare un lavoro poco pagato ma significativo.

La ricerca sul tempo libero

Studi sull'uso del tempo libero mostrano: le persone che dispongono liberamente del proprio tempo non tendono alla passività. Si impegnano nel volontariato, in attività artistiche, nell'apprendimento permanente e in progetti sociali [3]. Lo stereotipo della persona sul divano non regge empiricamente.

Escursione il martedì

La visione forse più bella dell'essere umano liberato è la più quotidiana: un'escursione nelle Alpi, non nel fine settimana quando tutti gli altri fanno lo stesso, ma un martedì di settembre quando la luce sull'Oeschinensee è dorata e i sentieri sono vuoti.

Non è un lusso. È ciò che le persone vogliono fare -- e non hanno mai potuto, perché il lavoro non lo permetteva:

  • Immergersi nelle barriere coralline, senza calendario delle ferie
  • Imparare il violoncello a cinquant'anni, senza fretta
  • Leggere i libri che da vent'anni giacciono sul comodino
  • Studiare astrofisica per pura curiosità, senza mai dover sostenere un esame
  • Scrivere romanzi che nessuno deve leggere
  • Fare falegnameria, giardinaggio, cucinare, fotografare, navigare, arrampicare, meditare

La società dei cercatori

Per ogni essere umano c'è qualcosa che lo riempie di gioia e senso. La tragedia della storia finora è stata che la maggior parte delle persone non ha mai avuto il tempo di trovarlo. Erano troppo occupate a guadagnarsi da vivere.

Nello scenario migliore questo limite viene meno. Non per un'élite -- per tutti. Il risultato non è una società di sfaccendati. È una società di cercatori -- persone che finalmente hanno la libertà di scoprire chi sono veramente. Al di là della loro qualifica professionale, al di là del loro saldo in banca, al di là della domanda «Che lavoro fai?»

Nuove forme di comunità

Alcune persone fonderanno progetti -- non per guadagnare denaro, ma per fare la differenza:

  • Orti comunitari in città
  • Circoli di lettura nel quartiere
  • Laboratori per bambini che vogliono costruire con le mani invece che con gli schermi
  • Viaggiare lentamente -- in treno, senza fretta, perché non c'è un lunedì in cui si deve tornare

Altri si immergeranno nella scienza, nella musica, nella filosofia. Non come professione. Come vocazione.

La condizione: l'IA come strumento, non come padrone

Questo scenario ha una condizione non negoziabile: l'essere umano resta soggetto.

  • Decide a cosa viene impiegata la macchina.
  • Mantiene la capacità di spegnerla.
  • Preserva la volontà di pensare autonomamente -- non perché deve, ma perché comprende che il pensiero è l'ultimo atto di libertà.

Il Rinascimento non fu solo un'epoca di creazione, ma di domande. Gli uomini del Rinascimento si chiedevano: Cos'è l'essere umano? Cosa può conoscere? Cosa deve fare? Queste domande sono in un mondo dell'IA più attuali che mai.

Cosa c'è in gioco

Il modello opposto è la gabbia dorata -- un mondo in cui le macchine possono fare tutto e gli esseri umani non devono più fare nulla. Confortevole, sicuro, caldo. E la porta è aperta -- ma nessuno la attraversa, perché fuori non c'è più niente che si possa affrontare senza le macchine [4].

La differenza tra i due scenari non sta nella tecnologia. Sta nell'essere umano:

Scenario migliore Scenario peggiore
Le persone restano curiose Le persone diventano comode
Usano l'IA come strumento Delegano il pensiero
Preservano la volontà di decidere Lasciano il controllo agli algoritmi
La libertà è faticosa -- e voluta Il comfort sostituisce la libertà

L'ultima professione dell'essere umano

Le macchine potranno fare tutto -- calcolare, analizzare, ottimizzare, diagnosticare, comporre, scrivere. Tutto. Tranne una cosa: decidere a cosa tutto questo debba servire.

Il senso non è un'operazione di calcolo. Il senso è ciò che resta quando si hanno tutte le risposte e la domanda è ancora aperta.

La vera battaglia che ci attende non è uomo contro macchina. Quella l'abbiamo già persa -- e va bene così. La battaglia che conta è quella dell'essere umano contro la propria comodità. Contro la tentazione di delegare il pensiero, di scambiare la libertà, di chiudere dall'interno la porta della gabbia.

La porta è aperta. Ancora.


Fonti

[1] Kangas, O. et al.: The Basic Income Experiment 2017--2018 in Finland. Ministry of Social Affairs and Health, Helsinki, 2020.

[2] West, S. et al.: Preliminary Analysis -- SEED's First Year. Stockton Economic Empowerment Demonstration, 2021.

[3] Robinson, J. / Godbey, G.: Time for Life: The Surprising Ways Americans Use Their Time. Penn State University Press, 1997.

[4] Banks, I.M.: The Player of Games (Culture Series). Macmillan, 1988.